PREGHIERA DEL MARINAIO
A Te, o grande eterno Iddio,
Signore del cielo e dell'abisso,
cui obbediscono i venti e le onde,
noi uomini di mare e di guerra,
Ufficiali e Marinai d'Italia,
da questa sacra nave armata della Patria
leviamo i cuori !
Salva ed esalta nella Tua fede,
o gran Dio, la nostra Nazione,
da' giusta gloria e potenza alla nostra Bandiera,
comanda che la tempesta e i flutti servano a Lei,
poni sul nemico il terrore di Lei,
fa che per sempre la cingano in difesa petti di ferro
più forti del ferro che cinge questa nave,
a Lei per sempre dona vittoria.
Benedici, o Signore,
le nostre case lontane, le care genti;
benedici nella cadente notte il riposo del popolo,
benedici noi, che per esso,
vegliamo in armi sul mare.
Benedici !​

Incrociatore corazzato  Giuseppe Garibaldi   1901-1915  (foto: Wikipedia)

Fregata Virginio Fasan F594           1960-1996 

La Preghiera del Marinaio è stata composta nel 1901 dal poeta e scrittore  Antonio Fogazzaro, nato a Vicenza il 25 Marzo 1842 e morto a Vicenza il 7 marzo 1911.
Nello stesso anno l’allora comandante dell'incrociatore corazzato  Giuseppe Garibaldi, Capitano di Vascello Cesari Agnelli, chiese e ottenne, dall'allora ministro della Marina, Ammiraglio Costantino Morin, l'autorizzazione a recitarla in navigazione prima dell'ammaina Bandiera.
Da allora tale consuetudine si diffuse rapidamente e nel 1909 ne venne resa obbligatoria la lettura a bordo.
La Preghiera del Marinaio viene attualmente letta, oltre che prima dell'ammaina bandiera ( ammaina bandiera che si conclude con la rialzata della stessa) al tramonto  in navigazione, anche al termine delle messe a bordo, nelle caserme e negli stabilimenti della marina ed alla conclusione delle funzioni religiose celebrate in suffragio di Marinai deceduti.

by corsaro52