Avviso a tutti i soci: martedì 9 settembre 2014 ricorre la:

Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare

A perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili deceduti e sepolti in mare

 

La ricorrenza si è svolta nelle sede in via Molinari 35 a Pordenone con il seguente Programma:

Ore 10 ritrovo

Ore 10.15 Alzabandiera

A seguire lettura della Preghiera del Marinaio

A seguire alcune parole di circostanza da parte del nostro Presidente

A seguire un sobrio rinfresco.

Origini della Giornata della memoria

La Commissione Difesa del Senato ha approvato in seduta deliberante il disegno di legge 3157 “Modifica alla legge n. 186 del 2002, sulla «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare»”.

La nuova data scelta per commemorare il sacrificio dei marinai militari e civili deceduti e sepolti in mare è il 9 settembre presso il Monumento al marinaio d’Italia a Brindisi.

 

Ecco il DDL 3157:

Onorevoli Senatori. – Con la legge 31 luglio 2002, n. 186, e` stata istituita la «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare» per rammentare il sacrificio dei marinai militari e civili deceduti e sepolti in mare. La ricorrenza e` considerata solennita` civile e viene commemorata ogni anno a Brindisi il 12 novembre presso il Monumento al marinaio d’Italia, costruito nel 1933 per iniziativa della Lega navale italiana in occasione del conferimento dell’onorificenza della Croce di guerra alla citta` pugliese.
Il monumento, che ricorda tutti i marinai d’Italia caduti durante la prima guerra mondiale, e` stato voluto per la posizione strategica favorevole alle forze navali della Triplice Alleanza che la citta` di Brindisi ha rivestito in qualita` di base navale del Basso Adriatico.

 

Il 9 del mese di settembre è anche il giorno dell’affondamento nel 1943 della nave da battaglia Roma da parte di uno stormo di bombardieri tedeschi. Le maggiori unita` della flotta italiana agli ordini dell’ammiraglio Bergamini, in ottemperanza alle disposizioni del Capo dello Stato di eseguire le condizioni dell’armistizio firmato con gli Alleati, mentre facevano rotta da La Spezia verso le basi alleate del Mediterraneo orientale, furono attaccate a largo delle Bocche di Bonifacio da aerei tedeschi. La nave ammiraglia Roma venne centrata da due bombe, che provocarono una potente deflagrazione e in breve tempo si capovolse e affondo`. Morirono 1362 marinai, compreso l’ammiraglio Bergamini, medaglia d’oro al valor militare, e rimasero feriti 622 naufraghi, di cui molti ustionati gravemente. Per la Regia Marina e per il governo italiano.

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