Luigi Furlan

Mercoledì 29 novembre 2017 ci ha lasciato il marinaio Luigi Furlan (nato a Pordenone il 1-1-1930)

Uno dei soci più anziani del gruppo di Pordenone.

Mio papà era Marinaio.

Volontario a diciotto anni. Partito da un paese di alpini in cerca do orizzonti più ampi. In Marina aveva viaggiato, conosciuto nuove persone e nuovi paesi, fatto sport e studiato. Da Bambina ero terrorizzata dai fuochi di artificio e lui sapeva spiegarmi perché facevano “bum” e sapeva il nome di tutte quelle polveri che incendiandosi diventavano luci e colori perché in Marina aveva conosciuto gli esplosivi.

Mio papà era un Marinaio. Avrebbe voluto migliorare la sua posizione, far carriera. Aveva fatto delle prove, degli esami ed erano andati bene, ma improvvisamente uno scoglio sommerso. Una informativa diceva che suo padre era un poco di buono. Uno sbaglio. Stesso nome, diverso indirizzo. Un’omonimia facilmente dimostrabile, ma mio papà era un marinaio ed era orgoglioso. Non accettò di essere giudicato dai suoi natali e non per la persona che era.

Tornò sulla terraferma, ma continuò a viaggiare. Non più i mari del mondo a bordo di una nave, ma le strade d’Italia e d’Europa, prima con i camion e poi con i pullman.

Mio papà era un marinaio e affrontava bonacce e tempeste della vita a testa alta,con coraggio, abnegazione e speranza.

Mio papà era un Marinaio e per il suo ultimo viaggio ci aveva detto di non dimenticare il solino.

Grazie all’Associazione Marinai d’Italia per averne onorato la memoria.

 

Le figlie Gabriella e Cristina Furlan.

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