Oreste Pellissetti
Nato a Torino il 3.02.1863
Morto a Venezia il 30.08.1932
Capitano della Regia Marina matricola N° 7443
Arruolato nella Regia Marina il 3 aprile 1879 come mozzo, capo timoniere di 1a cl. dal febbraio 1890 e Capitano C.R.E. (Corpo Reale Equipaggi) dal 25 luglio 1919.
Medaglia di Bronzo al V.M. per azione del 28 ottobre 1902 nel Mar Rosso
(Trascrizione della motivazione del brevetto sotto riportato)
REGNO D'ITALIA
MINISTERO DELLA MARINA
S.M. il Re nell'udienza del 29 gennaio 1903
Visto il Regio Viglietto del 26 Marzo 1833
Visti il Regio Decreto delli 8 Dicembre 1887
Sentita la relazione del Ministro Segretario di Stato per gli Affari della MarinaHa conferito al Capotimoniere di 1^ classe Oreste Pellissetti al n. 7443 di matricola del Corpo reale equipaggi la MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE, di cui si rese meritevole perché, stando al Comando di un sambuco, nel fatto d'armi svoltosi contro Medi (Costa Araba) il 28 ottobre 1902, diede prova di lodevole condotta militare.
Il Presente certificato gli varrà di titolo per fregiarsi di tale medaglia.
Roma, addì 1° Febbraio 1903
IL MINISTRO DELLA MARINA
E. Morin
         La Regia Marina contro i pirati del Mar Rosso il 28 ottobre 1902
Il comandante dell’incrociatore corazzato Piemonte (ariete torpediniere), il capitano di vascello Arnone Gaetano, che si trovava al largo del Mar Rosso, sbarcò dalla sua nave, il 28 ottobre 1902, il tenente di vascello Camperio Filippo con un consistente drappello di marinai al comando di quattro sambuchi (grosse imbarcazioni armate a vele latine originarie del nord Africa con dislocamento da 15 a 90 t.) e l’ordine di impedire la fuga di alcuni capi pirati che, con molti sambuchi si erano nascosti in una canale della Baia di Medi (detto Midi o Medy, Maidi, Maydi, attualmente Midi nello Yemen dove esiste tuttora un piccolo porto). Questi quattro sambuchi (Gazzella 2°, Antilope, Cervo, Piccolo Galileo) furono armati con artiglierie di piccolo calibro, cannoni da 75 e da 37 mm. Il sambuco Piccolo Galileo si chiamava provvisoriamente così perché di piccola stazza ed era stato catturato il 12 ottobre 1902 dal Regio Avviso Galileo, fu armato con un cannoncino da 37 mm., al comando del Piccolo Galileo c’era il capo timoniere di 1^ classe Pellissetti Oreste.Il tenente Camperio con i sui marinai, sempre utilizzando i sambuchi, si inoltrò nel canale e fu accolto a fucilate dai pirati che uccisero due marinai e ne ferirono uno. Il Camperio in risposta fece fuoco con i cannoni che aveva a disposizione e disperse i pirati, distruggendo molte delle loro imbarcazioni. Per quei fatti venne conferita una medaglia d'argento al valore Militare al tenente di vascello Camperio Filippo ed una medaglia di bronzo al valor militare al capo timoniere di 1^ classe Pellissetti Oreste.A seguito di questi fatti, il comandante del Piemonte mandò un ultimatum alle autorità di Medy che intimava la consegna dei pirati rifugiati nel loro villaggio, le autorità tergiversarono e tre giorni dopo in risposta il comandante ordinò che i cannoni dell’incrociatore Piemonte aprissero il fuoco.Il governo turco, che inizialmente parve irritato per questo bombardamento, in seguito promise di aiutare l’Italia nella repressione della pirateria nel Mar Rosso, ma la situazione restò irrisolta, infatti ancora nel 1904, i pirati del Mar Rosso restavano un problema molto grave.
 

Disegno del sambuco Piccolo Galileo comandato dall'allora Capo Timoniere di 1^ Classe Oreste Pellissetti, eseguito da uno dei marinai italiani dell'equipaggio.

Rara foto d'epoca di un sambuco della Regia Marina

Pagina posteriore della "Domenica Del Corriere" Anno IV N. 46 del 16 novembr 1902  con disegno di A. Beltrame raffigurante la battaglia di Midy.

Di lato l'articolo riportato a Pag 10.

         Il legame tra il Cap. della R.M Oreste Pellissetti e Pordenone
La figura del Cap. della R.M. Oresto Pellissetti è legata a Pordenone in quanto il figlio Mario Pellissetti è stato il primo ingegnere del Comune di Pordenone 1948-1954. Venne infatti assunto come ing. Capo dell'Uff. Tecnico comunale nel 1948. Nel 1954 lasciò Pordenone avendo vinto un concorso per incarico di Capo Uff. Tecnico di altra Provincia. Nel suo curriculum professionale figura la direzione della costruzione del ponte Mestre-Venezia, inaugurato il 25 aprile 1932 dalle Loro Altezze il Principe di Piemonte (poi, Re Umberto II) e la principessa Maria Josè, (poi Regina d'Italia).
Inoltre, il nipote Maestro del Lavoro Daniele Pellissetti, è stato dipendente per 40 anni (1968-2008) della SAVIO Macchine Tessili, nella quale ha ricoperto importanti incarichi come Dirigente. Attualmente Daniele Pellissetti è Direttore de "La più bela fameja" il periodico della Sezione ANA Pordenone.
 
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